
Hai mai notato che le targhe delle auto nuove parcheggiate nella tua strada non iniziano con le stesse lettere della tua vettura? Questa differenza non è affatto casuale. Il sistema di immatricolazione francese assegna le combinazioni di lettere e numeri in un ordine preciso, e l’ultima immatricolazione rilasciata dice molto sul ritmo delle immatricolazioni.
Ordine di incremento delle lettere su una targa SIV
Il formato attuale, detto SIV, si presenta sotto forma di due lettere, tre numeri, due lettere (ad esempio AA-001-AA). Questo formato ha sostituito il vecchio sistema FNI, che collegava il numero al dipartimento di residenza del proprietario.
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Ciò che distingue il SIV è la logica sequenziale. I caratteri non cambiano tutti contemporaneamente. Progrediscono da destra a sinistra, come un contachilometri invertito.
Per approfondire il funzionamento di questo conteggio e il suo stato attuale, un articolo dettagliato tratta dell’ultima immatricolazione in Francia su Auto World con una spiegazione delle serie di lettere in corso.
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Ecco come avanza il contatore, in ordine:
- I tre numeri centrali girano per primi, da 001 a 999, prima che la minima lettera si muova.
- Una volta raggiunto 999, le due lettere a destra passano alla combinazione successiva (AB, AC, ecc.), e i numeri tornano a 001.
- Quando le lettere a destra raggiungono ZZ, la prima coppia di lettere avanza di un passo (da AA a AB, poi AC, ecc.) e il resto riparte da zero.
Questo meccanismo offre milioni di combinazioni possibili prima di esaurirsi. Il passaggio da una serie di prima lettera (A, B, C…) alla successiva richiede diversi anni, poiché ogni lettera iniziale copre un volume molto grande di numeri.

Lettere escluse e combinazioni filtrate sulle targhe francesi
Tutte le lettere dell’alfabeto non figurano sulle targhe. Le lettere I, O e U sono escluse dal sistema SIV. La ragione è semplice: la I si confonde con il numero 1, la O con lo 0, e la U con la V. Questo filtraggio riduce l’alfabeto utilizzabile a 23 lettere.
Oltre a questa esclusione tecnica, l’amministrazione applica un secondo filtro, meno noto. Alcune combinazioni di due lettere vengono rimosse perché formano abbreviazioni ritenute offensive o imbarazzanti. Le sequenze che evocano termini volgari o sigle sensibili vengono bloccate prima dell’assegnazione.
Questo doppio filtraggio spiega perché il contatore non progredisca in modo perfettamente lineare. Alcune combinazioni vengono saltate senza che il conducente ne sia informato. Il numero assegnato al tuo veicolo non è quindi strettamente consecutivo a quello del veicolo immatricolato subito prima.
Serie H, J, K: cosa rivela la prima lettera sull’età di un veicolo
Dal lancio del SIV nell’aprile 2009, la prima immatricolazione rilasciata era AA-001-AA. La serie A ha coperto i primi anni di messa in servizio. Poi le serie B, C, D, E, F e G si sono succedute.
La serie H è iniziata nel 2021, come annunciato dall’ANTS (Agenzia Nazionale dei Titoli Sicuri) all’epoca. Le serie successive (J, K…) si sono susseguite da allora, a un ritmo che è rallentato rispetto al picco di immatricolazioni osservato dopo la crisi sanitaria.
Questa progressione consente una lettura rapida dell’anzianità di un veicolo. Una targa che inizia con B o C segnala un veicolo immesso in circolazione nei primissimi anni del SIV. Una targa in G o H corrisponde a un veicolo molto più recente.
Datare un veicolo grazie alla sua targa senza carta di circolazione
Hai incrociato un’auto usata di cui il venditore annuncia un’immatricolazione recente? Controllare la prima lettera della targa fornisce un’indicazione immediata. Se la targa inizia con D mentre il venditore parla di un veicolo recente, c’è incoerenza. Non è una prova formale, poiché un veicolo può essere reimmatricolato volontariamente, ma è un segnale utile.
Appassionati, in particolare sul sito Francoplaque, mantengono tabelle di corrispondenza precise tra le combinazioni di lettere e i periodi di assegnazione, trimestre per trimestre. Queste tabelle permettono di collocare un numero a pochi mesi di distanza.

Targhe WW e targhe nere: lettere fuori contatore
Alcune targhe non seguono affatto la logica sequenziale descritta sopra. Le più comuni sono le targhe provvisorie WW, rilasciate al momento dell’acquisto di un veicolo nuovo o importato in attesa della sua immatricolazione definitiva.
Queste targhe WW hanno guadagnato visibilità negli ultimi anni. Un’evoluzione normativa europea ha ampliato la loro validità: la menzione che limitava la circolazione al territorio nazionale è stata rimossa dal certificato provvisorio di immatricolazione. Un veicolo con targa WW può ora circolare in tutti i paesi dell’Unione europea.
Altro caso particolare: le targhe nere che si vedono a volte su auto d’epoca. Non rientrano nel SIV ma nel vecchio sistema FNI, e il loro formato (numeri seguiti da lettere e poi dal codice del dipartimento) obbediva a una logica geografica, non cronologica a livello nazionale.
Identificatore territoriale: il dipartimento sulla targa SIV è una scelta libera
Su una targa SIV, il numero di dipartimento visualizzato a destra (con il logo della regione sopra) non corrisponde necessariamente al luogo di residenza del proprietario. Il conducente sceglie liberamente il dipartimento che desidera visualizzare.
Questa scelta non ha alcun valore amministrativo. Non figura sulla carta di circolazione e non modifica il numero di immatricolazione stesso. Cambiare il dipartimento di visualizzazione equivale semplicemente a ordinare una nuova targa fisica, senza procedura presso l’ANTS.
Il numero assegnato al momento della prima immatricolazione rimane identico per tutta la vita del veicolo, indipendentemente dal numero di proprietari successivi o di trasferimenti. Solo la distruzione o l’esportazione del veicolo pongono fine a questa immatricolazione.
La prossima volta che osserverai la prima lettera di una targa in un parcheggio, saprai collocare approssimativamente l’età del veicolo, individuare un’eventuale incoerenza e distinguere una targa definitiva da una targa provvisoria WW.